"L’uomo crede di volere la libertà, in realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere decisioni e le decisioni comportano rischi" (Erich Fromm)

STOP ALLE SCUOLE CHE NON ACCOLGONO!

Pubblichiamo la foto della lettera di una coppia di genitori delusi e amareggiati, non più interessati ai servizi offerti da una scuola... che non accoglie!

Il ritiro dell'iscrizione di questo bambino rappresenta solo uno dei numerosi insuccessi che le scuole  italiane stanno vivendo negli ultimi 2 anni.

Può la Scuola accettare che un solo minore venga escluso? Possiamo noi docenti ed educatori non prendere le distanze da una simile ignominia? Può la Scuola citata nell’articolo 34 della Costituzione italiana non essere per definizione una Scuola che accoglie?

L'inclusione, di cui tanto si sente parlare, non passa solo dall'accogliere e dal progettare percorsi personalizzati per alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali o con disturbi specifici di apprendimento. L’inclusione è un atteggiamento interiore che va coltivato fin dalla prima infanzia. Se abituiamo i nostri studenti ad accettare che è bene escludere un compagno, dobbiamo sapere che questi minori cresceranno in una società che non accoglie. Dovremmo forse smettere di parlare di accoglienza, di inclusione e di accettazione delle diversità? Dovremmo rassegnarci a un grigiore di sentimenti e a un mondo in bianco e nero che separa, suddivide e classifica, in nome di un presunto bene superiore?

Una Scuola che accoglie non esclude, è sopra le parti, sostiene i diritti di tutti e rappresenta un luogo di condivisione e di accoglienza delle idee di ciascuno. La Scuola stimola lo sviluppo di opinioni proprie e fornisce gli strumenti per costruirle. Ogni opinione è rispettabile: la Scuola insegna il rispetto delle opinioni.

La Scuola è democratica e rammenta che in nessun corso di istruzione degno di tale nome viene imposta un’unica verità assoluta. 

La Scuola Che Accoglie siamo noi: dirigenti scolastici, professori, insegnanti, educatori e personale amministrativo, tecnico e ausiliario che operano su tutto il territorio italiano all’interno delle scuole, delle università e dei servizi educativi e di formazione. Una Scuola che non accoglie non può definirsi Scuola. Chi difende una non accoglienza tradisce la missione della Scuola stessa: non è accettabile che una Scuola democratica si contrapponga ad alunni e a famiglie.

LA VERITA' RACCONTATA DA ANDREW WAKEFIELD


Pubblichiamo il video della serata che si è svolta il 6 giugno 2019 a Padova

L'interesse per la vicenda di Andrew Wakefield è nata grazie ai media italiani, che per mesi hanno sostenuto che il dissenso verso l'obbligo vaccinale nasceva dagli studi del medico radiato; poi sono stati radiati il Dott. Roberto Gava, il Dott. Paolo Rossaro, il Dott. Dario Miedico e altri. Tutti medici che continuano ad esercitare, dopo la gogna mediatica che hanno dovuto subire, rei di aver posto un ragionevole dubbio sulla pratica vaccinale massificata, o più semplicemente di aver adottato un approccio diverso alla Salute.

In questi mesi i media mainstream spesso hanno modificato i dati ufficiali, distorcendo comunicati e notizie, favorendo un sistema che sistematicamente occulta e nega i danneggiati da vaccino.

Durante l'evento è stato proiettato il documentario di Massimo Mazzucco "La verità su Andrew Wakefield", con un breve intervento del regista in collegamento Skype; successivamente si è aperto il dibattito con la presenza in sala di Andrew Wakefield e insieme al medico inglese è stata ripercorsa la sua storia; infine si è parlato del danno da vaccino e sono state fatte considerazioni sulle attuali politiche vaccinali in Europa e nel mondo.

Ospiti:

Senta Depuydt: giornalista belga membro dell'Associazione francese "Ligue Nationale pour la Liberté de Vaccination" e vicepresidente di EFVV (European Forum for Vaccine Vigilance)

Ferdinando Donolato: naturopata e Presidente dell'Associazione Corvelva

Marcello Pamio: scrittore, divulgatore, autore di svariati libri su salute e malasanità

Dottor Paolo Rossaro: medico, ha pagato con la radiazione la pratica in "scienza e coscienza" della sua professione

DOTT.SSA LORETTA BOLGAN e DEPUTATO IVAN CATALANO: "ECCO COSA ABBIAMO TROVATO NEI VACCINI" - 26 febbraio 2019


Loretta Bolgan, ricercatrice, docente, consulente scientifico della Commissione Parlamentare Uranio Impoverito, ha analizzato il contenuto dei vaccini pediatrici più comuni, qui intervistata il giorno 26 febbraio 2019 su Byoblu insieme a Ivan Catalano, ex vicepresidente della stessa Commissione, che ha chiesto e ottenuto la pubblicazione del rapporto finale che attribuiva alla somministrazione contemporanea di più vaccini le concause di molte malattie dei militari di ritorno dalle missioni nelle aree di conflitto.

Ivan Catalano parla della verità processuale stabilita dalla Commissione Parlamentare, mentre Loretta Bolgan illustra cosa ha trovato nei vaccini, durante lo studio commissionato da Corvelva, compresa la preoccupante macromolecola indigeribile contenuta nell’Infanrix Hexa (il comune esavalente), che divora tutto quello che incontra sulla sua strada e per questo è stata paragonata a un buco nero.

Per approfondire, è possibile guardare la registrazione del convegno “Militari, Uranio e Vaccini: la verità di Stato censurata dai media“, e la registrazione del convegno “Vaccinare in sicurezza“, organizzato dall’Ordine dei Biologi, con la presenza di Loretta Bolgan, Giulio Tarro (allievo di Sabin, lo scopritore del vaccino antipolio) e molte altre personalità scientifiche.

SABATO 11 MAGGIO 2019: BENTIVOGLIO (BOLOGNA) - PRIMUM NON NOCERE, VACCINI tra dubbi e certezze


Sabato 11 maggio 2019 dalle ore 14:30 alle ore 19:30, a Bentivoglio (Bologna), si terrà l'incontro PRIMUM NON NOCERE, VACCINI tra dubbi e certezze.
Link per prenotazioni
Ingresso libero
Animazione bambini gratuita

Tra i relatori:
Anna Gruppioni, Insegnate, Referente Nazionale de La Scuola Che Accoglie

LA SCUOLA CHE ACCOGLIE: LETTERA DI PROTESTA E DI INDIGNAZIONE AL SINDACO DI RIMINI


1 maggio 2019

Apprendiamo indignati dell’ordinanza firmata da Andrea Gnassi, Sindaco del Comune di Rimini eletto con il sostegno del Partito Democratico, Italia dei Valori e alcune liste civiche, che stabilisce, a partire dal 26 aprile 2019 fino al 30 giugno 2019, "il divieto di accesso agli asili nido comunali e privati e alle scuole d’infanzia comunali, statali e private a tutti i bambini i cui genitori non hanno adempiuto agli obblighi di legge", applicando una sanzione da 25 a 500 euro per ogni giorno di frequenza in violazione del suddetto provvedimento.

Ci chiediamo innanzi tutto in virtù di quale inadempienza, tutt’ancora da dimostrare rispetto alla normativa vigente in fatto di vaccinazioni, scattarebbe questo provvedimento.

Evidenziamo l’importanza del diritto dei genitori di prendere decisioni informate in merito alla salute dei propri figli, comprendendo anche l’aspetto delle vaccinazioni obbligatorie senza subire alcun tipo di pressione, pertanto riteniamo l’azione di questo sindaco una vera persecuzione nei loro confronti e segnaliamo la violazione del diritto alla segretezza sulle proprie scelte in campo medico, così come stabilito dalla legge sulla privacy.

Altro diritto fondamentale che vogliamo evidenziare è quello all’educazione, compresa l'educazione negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia, in quanto tale diritto non può essere negato a nessuno, tanto meno alle famiglie che si stanno dimostrando particolarmente premurose verso la salute dei propri figli, informandosi ed approfondendo in maniera seria, assieme agli operatori dell’Asl, tutto ciò che concerne le vaccinazioni e le possibili implicazioni di questa pratica medica sulla salute dei propri figli.

Considerato il fatto che questa ordinanza andrà a colpire una minima porzione della popolazione riminese, non potrà di certo essere giustificata come salvaguardia per la salute pubblica tanto più che, ad oggi, non risulta minacciata da nessuna situazione epidemiologica, questo almeno è ciò che si evince dai bollettini di monitoraggio del morbillo diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità.

Siamo oltremodo indignati della strumentalizzazione dell'opinione pubblica che il primo cittadino Andrea Gnassi ha adottato, invocando un finto interesse per la comunità e agendo in totale disaccordo con alcuni dei principi della Bioetica di seguito elencati:
  • Principio di Autonomia: il paziente ha diritto di rifiutare il trattamento e di prendere parte al processo decisionale;
  • Principio di Non Maleficienza o “primum non nocere”: il personale sanitario non deve causare danno al paziente.
Pertanto, a nome di tutti i genitori facenti parte dei gruppi informali della Libertà di Scelta e delle associazioni partecipanti, comunichiamo che saremo attivi e presenti nel dare tutto il supporto necessario alle famiglie riminesi che verranno colpite da tale sopruso.

I GRUPPI E LE ASSOCIAZIONI DELL'EMILIA:
Genitori del No Bologna, Imola, Modena,
Ferrara, Parma, Reggio Emilia
Unione Libera Scelta
La Scuola Che Accoglie (SCA)
Uniti per la Libertà di Scelta
Renovatio 21
Ader