"L’uomo crede di volere la libertà, in realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere decisioni e le decisioni comportano rischi" (Erich Fromm)

LA SCUOLA CHE ACCOGLIE: "EDUCHIAMO AD AVERE CORAGGIO E AD AFFRONTARE GLI OSTACOLI CON OSTINATA SPERANZA"

Anna Gruppioni
Manifestazione Libera Scelta - Roma (24 febbraio 2018)

24 luglio 2018

A un anno esatto dalla nascita del movimento LaScuolaCheAccoglie, mi trovo a riflettere su cosa sia veramente cambiato.
Non mi voglio pero' soffermare sul dato evidente dell'ancora vigente discriminazione nell'accesso scolastico, né sul clima di insofferenza nei confronti delle libere scelte altrui; desidero oggi avere uno sguardo piu' ampio, dall'alto.

Lo spaesamento iniziale e la tensione costante dei primi mesi hanno lasciato spazio in me a una certa serenità di azione, di identità chiara. Quasi una imperturbabile sicurezza data dal sapere di essere saldamente nel giusto.
Il lavoro costante assieme a colleghi meravigliosi, accanto ai genitori e ai loro figli, a salvaguardia dei diritti fondamentali dell'essere umano, hanno lasciato un segno profondo nella mia anima. 

E' nato in me un moto di profondo rinnovamento.
La scuola del futuro non può più piegarsi al vento della politica come una banderuola, ma ha bisogno di salde radici, per librarsi in volo.

I bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze pretendono dal mondo adulto che sia effettivamente Adulto, capace di rispondere alle esigenze del tempo, di rinnovarsi nel rispetto dell'essere Umano.

Che le loro guide non abbiano PAURA! 
Se chi guida i giovani ha paura, da dove prenderanno il coraggio necessario ad affrontare le sfide che la vita porterà loro incontro? 

Educhiamo dunque ad avere coraggio, ad affrontare gli ostacoli con ostinata speranza.

Ecco l'augurio per il nuovo anno: che Tutti possano coltivare Speranza. 
Non uno di meno!

Anna Gruppioni
Ref. Nazionale LaScuolaCheAccoglie

CHI HA DECISO LE ESCLUSIONI VENGA A METTERCI LA FACCIA!


3 Settembre 2018

Noi professionisti del mondo della scuola provenienti da tutte le regioni italiane, che ci riconosciamo in una Scuola che Accoglie, esprimiamo il nostro dissenso verso le esclusioni dei bambini dalla scuola dell'infanzia e dagli asili nido, che molti governi regionali stanno mettendo in atto in questi giorni, minacciando addirittura in taluni casi l'intervento delle forze dell'ordine.

Abbiamo fatto numerosi appelli al Governo, affinché prenda in considerazione le istanze di chi lavora tutti i giorni a contatto con i bambini, e che ha a cuore il futuro della scuola e delle generazioni che verranno. Abbiamo ribadito come tutto ciò che concerne l'aspetto sanitario di un bambino non può e non deve riguardarci, a meno che non possa essere strumento di AIUTO nella relazione con lui. Purtroppo la legge 119 ha fatto passare in secondo piano la scuola e le sue ragioni, abbandonando insegnanti e dirigenti nell'applicazione di una norma iniqua e ingiusta, che discrimina i bambini proprio nel luogo primario in cui dovrebbero trovare inclusione.

Contiamo di essere presi in considerazione da questo governo, a cui abbiamo mandato l'ennesima richiesta di attenzione e nel frattempo desideriamo esprimere la nostra solidarietà a tutte le famiglie e ai bambini che stanno vivendo questo momento così drammatico.

Insegnanti provenienti da tutte le regioni d'Italia de
La Scuola che Accoglie

OBBLIGO VACCINALE E CAOS NELLE SCUOLE: RICHIESTA DI COLLOQUIO COL MINISTRO BUSSETTI


2 settembre 2018

Gentile Ministro,

siamo insegnanti e operatori della scuola provenienti da tutta l’Italia che continuano a credere in una Scuola che accoglie.

Abbiamo fatto altri appelli a questo Governo affinché intervenga in modo tempestivo per evitare le esclusioni scolastiche previste dalla legge 119 del 31 luglio 2017. 

Alleghiamo alla presente alcune circolari provenienti da più parti d’Italia che denotano come la citata legge abbia creato confusione e disagio all’interno non solo delle famiglie italiane, ma anche delle scuole e delle amministrazioni pubbliche che l'hanno interpretata nei modi più svariati, mettendo in atto comportamenti di tipo discriminatorio nei confronti dei bambini.

Speriamo che questa situazione spiacevole possa trovare presto un epilogo meno drammatico di quello che prevede di escludere dalle nostre scuole e dai servizi educativi bambini sani che pagano sulla loro pelle il prezzo altissimo dell’esclusione da un percorso educativo che dovrebbe essere loro garantito dalla nostra stessa Costituzione, che avete giurato di rispettare.

Chiediamo la possibilità di essere ricevuti da Lei per poter meglio esplicare le motivazioni che ci hanno spinto a scriverLe e per garantire il nostro sostegno nei confronti di iniziative che garantiscano il rispetto del diritto scolastico di TUTTI i bambini. 

Ringraziamo per l’attenzione che ci ha dedicato e rimaniamo in attesa di un riscontro da parte Sua.

Insegnanti, Dirigenti e operatori scolastici Della Scuola che Accoglie


Allegati:

COMUNICATO in RELAZIONE alla PRESA di POSIZIONE dell'ANP



12 agosto 2018


In una scuola dell’inclusione, nessun bambino può restare a casa.
Art. 34 della Costituzione italiana: "La scuola è aperta a tutti."
Noi dirigenti, insegnanti, educatori, che da tutta Italia ci riconosciamo in una Scuola Che Accoglie, ci dissociamo dalla presa di posizione dell'ANP. 
L'associazione, che non rappresenta affatto tutti i presidi d'Italia (tutt'al più presidi di tutta Italia), afferma in modo del tutto incomprensibile una supremazia del diritto alla salute su quello all'istruzione. 
Nessun diritto può valere più di un altro, e ci sorprende udire una simile affermazione proprio da coloro che dovrebbero salvaguardare la scuola, il diritto all'educazione e all'istruzione di tutti, grandi e piccini.
Articolo 32 della Costituzione italiana:
"La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".
Auspichiamo che, con buon senso, i dirigenti tutti agiscano per il bene dei bambini e non per paura (di cosa poi?), accogliendo tra le loro mura, per gran parte pericolanti (questo dovrebbe spaventare davvero), tutti i bambini senza distinzione alcuna di razza, sesso, religione, opinione politica o condizione sociale e personale.
Articolo 3 della Costituzione italiana:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."
Non esistono condizioni sanitarie che giustifichino l'esclusione di un bambino da scuola. Qualunque allontanamento (proroga o meno delle autocertificazioni) viola i diritti umani (art. 26 della Dichiarazione Universale) e come tale sarà denunciato nelle sedi opportune.
Articolo 2 della Costituzione italiana:
"La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo."


Insegnanti, dirigenti, operatori scolastici, educatori, pedagogisti
de La Scuola Che Accoglie

OBBLIGHI VACCINALI e ACCESSO dei BAMBINI nei SERVIZI EDUCATIVI e nelle SCUOLE


Alla cortese attenzione del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 
On. Bussetti dr. Marco 

Bologna, 10 Luglio 2018


Gentile Ministro, 

le scriviamo nuovamente in seguito all'approvazione della circolare congiunta del Ministero della Salute e del MIUR del 5 luglio 2018 poiché in tutta sincerità le preoccupazioni che le avevamo anticipato, e che esprimiamo sempre in qualità di professionisti che operano nell’ambito dell'educazione e dell'istruzione, membri del movimento "LaScuolaCheAccoglie", non si sono attenuate. 

Abbiamo l'impressione che il provvedimento non prenda in considerazione tutte le situazioni concrete ed eterogenee che si sono venute a creare con la Legge 119/2017 e che non possa quindi incidere in maniera efficace e tempestiva per garantire il diritto di tutti i bambini di accedere a contesti educativi e formativi a partire da questo settembre 2018. 

Tutte le nostre azioni e il nostro impegno sono guidati dalla volontà di promuovere e salvaguardare questo diritto fondamentale, riteniamo di doverci impegnare in questa direzione come cittadini e anche in virtù di una deontologia professionale che ci richiama con forza ad un dovere etico, che guida ogni giorno il nostro pensare e agire in ambito educativo. 
Pensiamo di avere il compito, doveroso per chi è impegnato in educazione, di promuovere una progettualità esistenziale aperta al possibile per tutti i bambini, "non uno di meno": dunque, in virtù di questo dovere etico e professionale, dobbiamo necessariamente agire in favore dell'offerta di pari opportunità per tutti e condurre un'opera di resistenza verso tutte le forme di discriminazione, in linea con quanto viene affermato dalle Carte dei Diritti, oltre che dalla nostra Costituzione. 

All’art.26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, l’educazione viene riconosciuta come diritto che deve essere indirizzato al pieno sviluppo della personalità ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. La promozione dello sviluppo della persona e la sua piena partecipazione alla vita politica e sociale sono strettamente collegate alla possibilità di partecipare a contesti educativi e formativi qualificati. Non ci sembra purtroppo che la circolare appena uscita possa agire in maniera efficace per garantire a tutti i bambini questo diritto fondamentale per la formazione della loro identità e per l'acquisizione di competenze indispensabili per il benessere loro e della società. 

Per questo siamo profondamente preoccupati e per questo abbiamo deciso di chiarire le nostre preoccupazioni. Siamo preoccupati per tutti quei bambini e quelle famiglie che hanno già ricevuto provvedimenti di esclusione dalle scuole e dai servizi educativi per l'infanzia, o che li riceveranno a breve. Siamo preoccupati per le famiglie che hanno già iniziato un percorso di interlocuzione con le Asl ma non hanno ad oggi ricevuto risposte adeguate ed esaustive alle loro legittime domande e preoccupazioni e ora non sanno come procedere, e vivono ogni giorno nell'ansia di ricevere da un momento all'altro un'esclusione da scuola. Siamo preoccupati perché temiamo che i Responsabili dei Servizi Educativi, i Dirigenti delle scuole e gli operatori delle ASL, tuttora confusi, continueranno ad applicare la norma in maniera diversificata creando discriminazioni e differenze tra Regioni (e non solo, anche tra Comuni e tra scuole o servizi educativi), continueranno inoltre a trasmettersi informazioni e dati sensibili in maniera non corretta e senza nessuna attenzione alla tutela della privacy. Siamo preoccupati per il clima di ostilità e divisione che si sta creando tra le famiglie e che ha ricadute sul benessere dei bambini e delle famiglie stesse. 

Rimaniamo in attesa di una sua risposta e di un Suo tempestivo intervento per rassicurare le famiglie, i Dirigenti, i Responsabili dei servizi educativi e tutte le figure che lavorano nella scuola o in raccordo con le scuole e con i servizi educativi e che sono interessate prioritariamente a fare in modo che tutti gli individui, a partire dai più piccoli, siano in grado di partecipare in modo effettivo alla vita di una società libera, capace di promuovere la comprensione, la collaborazione e la co-costruzione di percorsi comuni. 

Le esprimiamo nuovamente il nostro più sentito augurio per un proficuo proseguimento del Suo mandato e La ringraziamo per l'attenzione prestata. 

Con osservanza 

Insegnanti, dirigenti, operatori scolastici, educatori, pedagogisti de "LaScuolaCheAccoglie" 

Referenti nazionali “LaScuolaCheAccoglie” 

La Scuola Che Accoglie