"L’uomo crede di volere la libertà, in realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere decisioni e le decisioni comportano rischi" (Erich Fromm)

CONSEGNATE 2.307 FIRME A SOSTEGNO DELLA PETIZIONE PER UNA SCUOLA "REALE" IN VENETO

 

2.307 firme per dire basta alla didattica a distanza

Il Comitato "Scuola Reale Veneto", con base a Treviso, nei giorni scorsi ha consegnato In Regione Veneto, alla Segreteria dell'Assessore Donazzan, la Petizione per una scuola "reale" in Veneto e 2.307 firme raccolte da insegnati e genitori delle scuole venete.

La petizione, per competenza, verrà trasmessa all'Ufficio Scolastico Regionale. 

Una delegazione del comitato promotore della petizione a favore di una scuola "reale" in Veneto è stata ricevuta nei giorni scorsi a Venezia dalla Direzione Formazione e Istruzione della Regione. 

Il comitato, costituito da genitori e insegnanti, con una forte base in provincia di Treviso, si è formato spontaneamente a seguito di simili iniziative sorte in altre regioni grazie al movimento La Scuola Che Accoglie

L'intento della petizione è quello di cogliere questo momento di crisi come un’opportunità per ripensare l’organizzazione scolastica sia dal punto di vista strutturale (messa a norma degli edifici, aree verdi, aule dedicate ed attività artistiche e di artigianato), sia dal punto di vista pedagogico

Punti cardine della petizione sono il riconoscimento dell’unicità di ogni alunno - considerando le tappe evolutive dei bambini e dei ragazzi con maggiori risorse a favore degli studenti con bisogni educativi speciali - e l’importanza della didattica in presenza senza distanziamento fisico e senza mascherine, con l’uso dei mezzi tecnologici riservato solo ai ragazzi al di sopra dei 14 anni e mai in sostituzione della didattica in presenza. 

L’incaricato degli Uffici regionali ha ascoltato con attenzione la delegazione nell'esposizione dei punti principali contenuti nella petizione e ha riferito che la Regione è consapevole della preoccupazione dei cittadini poiché ricevono quotidianamente istanze, lettere e mail con contenuti analoghi.

Durante l'incontro sono emerse alcune riflessioni: 
  • L'assenza di insegnanti, psicologi, educatori, genitori e personale ATA tra coloro che stilano le linee guida per il rientro a scuola
  • La trasformazione di dirigenti scolastici e degli insegnanti in sorveglianti sanitari
  • La totale inconciliabilità ed inapplicabilità del piano di rientro per le scuole e le famiglie
  • L'importanza di puntare sulla salutogenesi
  • La valutazione a medio lungo termine dell’impatto dei provvedimenti che si intendono applicare sullo sviluppo e la crescita armoniosa dei bambini e ragazzi

Copia della petizione, completa degli allegati tecnici, è stata protocollata presso gli uffici della Regione, mentre le 2.307 firme autografe raccolte in presenza durante il mese di luglio verranno consegnate successivamente all'Ufficio Scolastico Regionale.

E’ fondamentale essere consapevoli che le scelte che si faranno incideranno in maniera significativa sulle generazioni che verranno

Il Comitato, con una forte base a Conegliano, in provincia di Treviso, è composto da S. Barel, F. Limuti, L. Tiberi, R. Krach, H. Snapir, C. Daneluz. 

Di seguito alcuni link nei quali si può rinvenire la notizia:

APPELLO SCA: FIRMIAMO LA LETTERA DELLA DR.SSA ANTONIETTA GATTI!


Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2020

APPELLO A TUTTI I CITTADINI ITALIANI

Il movimento nazionale La Scuola Che Accoglie invita i cittadini italiani, le associazioni, i gruppi e i movimenti per la tutela delle libertà a sottoscrivere CON URGENZA la lettera (leggi la Lettera) che la Dr.ssa Antonietta Gatti ha preparato per i presidenti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, della Commissione Europea, del Parlamento Europeo, per il Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare e per i Ministri della Salute europei. 

La lettera, firmata da Luc Montagnier, scienziato e vincitore del premio Nobel (Francia), da Robert F. Kennedy, Jr., avvocato (USA) e dal Dr. Wolfram Wodarg, medico (Germania), proclama la necessità di un'indagine scientifica in merito all'azione del Sars-Cov-2 per determinare se un vaccino sia realmente necessario.

La Scuola Che Accoglie ha sottoscritto la lettera e conta oggi 2.300 aderenti:

  • 1.700 tra pedagogisti, educatori, insegnanti, dirigenti scolastici, professori universitari
  • 600 cittadini

COME FIRMARE

Collegarsi al sito web International Free Choice e firmare

Le firme verranno raccolte nel sito web di Antonella Colombo (guarda il suo video), collaboratrice web della Dott.ssa Gatti, e verranno conservate senza essere diffuse a terzi. I nomi e i cognomi non verranno inseriti nella lettera, verrà inserito solo il numero totale delle firme raccolte, oltre ai nomi e ai numeri degli aderenti alle associazioni e ai gruppi coinvolti.

Chi avesse firmato nel precedente modo (invio di una e-mail) è pregato di firmare nuovamente sul sito web. Antonella Colombo si scusa ma non riesce a rispondere a tutte le persone che le hanno scritto tramite e-maiul e si scusa per questo.

INVIO DELLA PETIZIONE PER UNA "SCUOLA REALE" (SICILIA)


12 agosto 2020

Oggi è stata inviata la Petizione a favore di una "Scuola reale" in Sicilia, per la quale sono state raccolte on-line 99 firme di cittadine e cittadini che individuano, nelle linee guida in merito alla riapertura delle scuole, elementi di grave preoccupazione su un piano pedagogico, sociale e deontologico per insegnanti ed educatori.

La Scuola Che Accoglie ha chiesto di essere ricevuta per un breve momento di incontro e di confronto. Leggi la petizione inviata.

INVIO DELLA PETIZIONE PER UNA "SCUOLA REALE" (LIGURIA)


12 agosto 2020

Oggi è stata inviata la Petizione a favore di una "Scuola reale" in Liguria, per la quale sono state raccolte a mano e on-line 752 firme di cittadine e cittadini che individuano, nelle linee guida in merito alla riapertura delle scuole, elementi di grave preoccupazione su un piano pedagogico, sociale e deontologico per insegnanti ed educatori.

La Scuola Che Accoglie ha chiesto di essere ricevuta per un breve momento di incontro e di confronto. Leggi la petizione inviata

Tra i firmatari vi sono:
  • 13 medici
  • 27 tra infermieri, farmacisti e fisioterapisti
  • 175 insegnanti, docenti, educatori
  • 5 psicologi

OGGI LA RETTIFICA DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ”POLO OVEST”


12 agosto 2020

In seguito alla notizia diffusa ieri da La Scuola Che Accoglie, che in un solo giorno ha ricevuto oltre 20.000 visualizzazioni, il dirigente scolastico prof. Angelo Prontera dell’ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ”POLO OVEST” di Lumezzane Pieve in provincia di Brescia ha immediatamente rettificato le proprie indicazioni per l’avvio dell’A.S. 2020/2021, specificando che:

“In caso di comparsa a scuola in un operatore o in uno studente di sintomi suggestivi di una diagnosi di infezione da SARS-CoV-2, la persona interessata dovrà essere immediatamente isolata e dotata di mascherina chirurgica, e si dovrà provvedere al ritorno, quanto prima possibile, al proprio domicilio, per poi seguire il percorso già previsto dalla norma vigente per la gestione di qualsiasi caso sospetto. Per i casi confermati le azioni successive saranno definite dal Dipartimento di prevenzione territoriale competente.”

L'errore di interpretazione - chiamiamolo così - è stato immediatamente rettificato, ma invitiamo i genitori che dovessero avere ancora dubbi sulle linee guida per il rientro a scuola e sulla loro applicazione da parte delle scuole a restare aggiornati sul nostro canale Telegram La Scuola Che Accoglie e sul sito web La Scuola Che Accoglie.
Presto diffonderemo una guida per fare ulteriore chiarezza sul protocollo d’intesa per garantire l'avvio dell'anno scolastico e sulle linee guida delle scuole di ogni ordine e grado.

Il caso dell’I.C. di Lumezzane Pieve mette in evidenza quanto i dirigenti, in questi giorni che precedono l’inizio delle lezioni, si prestino facilmente ad essere vittime di errori di interpretazione del protocollo d'intesa per garantire l'avvio dell'anno scolastico, approvato il 6 agosto 2020. E di conseguenza appare evidente che il Ministero dell'Istruzione dovrebbe fare un po' chiarezza proprio in questo momento di confusione, affinché i genitori e gli studenti non siano vittime ignare di ulteriori possibili errori interpretativi.

A tale scopo La Scuola Che Accoglie sta predisponendo un’apposita guida che - almeno per ora - non entrerà nel merito delle linee guida per la scuola.

Ma cosa dice esattamente al punto 7 (pp. 9 e 10) il Protocollo d'intesa per garantire l'avvio dell'anno scolastico?

'Nel caso in cui una persona presente nella scuola sviluppi febbre e/o sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria contenute nel Documento tecnico che ha individuato la procedura da adottare nel contesto scolastico. Si riporta di seguito la disposizione: “Misure di controllo territoriale - In caso di comparsa a scuola in un operatore o in uno studente di sintomi suggestivi di una diagnosi di infezione da SARS-CoV-2, il CTS sottolinea che la persona interessata dovrà essere immediatamente isolata e dotata di mascherina chirurgica, e si dovrà provvedere al ritorno, quanto prima possibile, al proprio domicilio, per poi seguire il percorso già previsto dalla norma vigente per la gestione di qualsiasi caso sospetto.'

L'interpretazione dell'ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ”POLO OVEST” di Lumezzane Pieve - oggi rettificata - era stata invece la seguente (qui è possibile leggere il documento originale, ora ritirato e rettificato): "In  presenza di sintomatologia respiratoria o temperatura corporea superiore a 37.5°C durante l’orario scolastico, per gli alunni scatta una rigida procedura che prevede i seguenti passaggi:" (...) “il docente dovrà chiamare immediatamente il 112 o il 1500” (...) “i genitori non potranno prelevare in alcun modo il proprio figlio da scuola che sarà affidato all’autorità sanitaria.”